Table of Contents
Distribuzione di probabilità
Una DISTRIBUZIONE DI PROBABILITÀ è definita da tutti i possibili risultati di un esperimento e le corrispondenti probabilità
Distribuzione binomiale
Quando ciascun evento semplice può avere soltanto due possibili risultati mutuamente escludentisi (per es. testa o croce; vero o falso; ecc.) dalla loro combinazione (ripetendo le prove) si ottengono eventi composti indipendenti ai quali è possibile associare la probabilità del loro verificarsi.
La distribuzione teorica di probabilità assume una forma ben precisa che si chiama BINOMIALE con equazione:

con:
- p(k) = probabilità associata a eventi favorevoli in prove
- = numero delle prove
- k = numero degli eventi favorevoli (successi) che va da 0 a n
- = probabilità associata al successo, singolo evento
- = probabilità associata all’insuccesso
- = coefficiente binomiale

dove n! è n fattoriale, ovvero il prodotto degli interi positivi da n a 1. Per il calcolo, occorre moltiplicare n per tutti i numeri interi che lo precedono:

Esempio

Se a k si fanno assumere tutti i valori da 0 a n, allora le probabilità associate sono

Per esempio se a k si fanno assumere tutti i valori da 0 a 10, allora le probabilità associate sono

La somma di tutte le probabilità ottenute con 0 <= k <= 10 è uguale a 1. Inoltre le probabilità così calcolate definiscono una distribuzione di probabilità binomiale che ha la caratteristica di essere discreta e simmetrica (intorno al valore massimo).

Le distribuzioni binomiali sono già tabulate, cioè vengono fornite le probabilità di verificarsi di evento/i per determinati p e n.

Vediamo alcune proprietà
- Se p = q = 0.50 la distribuzione è simmetrica
- Se p ≠ q ≠ 0.50 la distribuzione è asimmetrica:
- Se p < 0.50 è asimmetrica positiva.
- Se p > 0.50 è asimmetrica negativa.
Aumentando n (il numero delle prove) la distribuzione tende alla simmetria qualsiasi sia p ≠ 0.50.
Esempio
Un test è composto da 10 domande con risposta vero/falso/non so. Quali sono le probabilità associate ai possibili risultati? Quindi ho
- n = 10 eventi possibili.
- k = 0 … 10 eventi favorevoli.
- n−k = 0 … 10 eventi non favorevoli.
- p=1/3 probabilità di successo.
- q=2/3 probabilità di insuccesso.
Se a k si fanno assumere tutti i valori da 0 a 10 si calcolano le relative probabilità:

La somma di tutte le probabilità al variare di k da 0 a 10 è uguale a 1.

Relazione tra binomiale e normale
Facciamo l’esempio del lancio della moneta. k = “risultato testa” con
p = .05. Aumentando i lanci abbiamo che la distribuzione assume una forma simmetrica



Distribuzione binomiale proprietà
La distribuzione di probabilità binomiale ha una media, una varianza e una devianza standard:

- μ=np (media )
- σ2=npq (varianza)
- σ (deviazione standard)
Faciamo qualche esempio

Distribuzione normale (Ripetizione ????)
La distribuzione normale è importante poichè molti dei fenomi che si possono studiare si assimilano alla normale, tendono ad avere una forma normale. La distribuzione normale è rappresentata da una curva continua a forma di campana (gaussiana).

È definita dalla seguente equazione

Soddisfa le seguenti caratteristiche:
- INFINITA: va da -∞ a +∞
- SIMMETRICA rispetto alla massima ( punto più alto se )
- UNIMODALE: () media moda e mediana si equivalgono
- ASINTOTICA: si avvicina all’asse delle senza mai toccarlo, se non ai valori di ascissa -∞ e +∞ che non sono rappresentabili.
- CRESCENTE per -∞ < < e DECRESCENTE per < < +∞ → due punti di flesso a ± da .

La curva normale è interamente definita dai parametri (media) e (deviazione standard). Di seguito qualche esempio di famiglia di distribuzioni normali con medie e deviazioni standard diverse.

Inoltre sappiamo anche che qualsiasi siano i parametri e , l’area sottesa dall’intera curva è = 1. Il valore 1 è un simbolo che rappresenta il fatto che sotto la curva si trova il 100% degli individui (frequenze) rappresentati dalla variabile.

La porzione di curva delimitata dalla media (come ascissa) e un’ordinata espressa in termini di deviazioni standard è costante:
- = 49.86% della distribuzione
- = 34.13% della distribuzione
- = 47.73% della distribuzione
Conoscendo e , possiamo stimare e l’area compresa tra due qualsiasi valori di .
Poiché la curva è simmetrica, l’area compresa tra -∞ e è uguale a 0.50 come quella compresa tra e +∞. In altre parole, sopra la media ci sono il 50% dei casi, come sotto la media.
Qualunque siano i valori di e , l’area corrispondente a intervalli definiti è sempre la stessa → Porzioni della distribuzione compresse tra ± 1, 2, 3 da (in %).

L’uso pratico di questa distribuzione è rappresentata dall’utilizzo della distribuzione normale stardardizzata. In pratica si tratta di convertire i punteggi di x in punteggi z.

E attraverso le tavole Z possiamo andare a conoscere determinate aree riferiti a specifici valori Z.
